Trapianto


Il trapianto di cellule staminali emopoietiche è una procedura che può essere usata nella terapia dei linfomi, soprattutto in caso di recidiva o mancata risposta alla terapia di prima linea. Il trapianto consiste in una chemioterapia molto intensa (condizionamento) a cui segue la re-infusione (una semplice trasfusione) di una sacca di cellule staminali emopoietiche, prelevate in precedenza dal midollo (trapianto di midollo) o più frequentemente dal sangue (trapianto di cellule staminali periferiche). Si parla di trapianto autologo (autotrapianto) quando le cellule sono del paziente stesso e di trapianto allogenico (allotrapianto) quando il donatore è una persona diversa (fratello/sorella o estraneo geneticamente compatibile). Nel caso dei linfomi è frequente l’utilizzo del trapianto autologo mentre il trapianto allogenico è impiegato in casi selezionati generalmente dopo fallimento del trapianto autologo.

Il trapianto autologo

Le cellule staminali periferiche sono abitualmente raccolte dal sangue periferico dopo la stimolazione con fattori di crescita granulocitari. Durante la stimolazione si possono avvertire talvolta dolori ossei o febbricola, effetti normali che è però necessario segnalare. La procedura di raccolta è chiamata aferesi, può essere fatta in regime di day hospital e consiste in un prelievo effettuato dalle vene del braccio o da un catetere venoso. Il sangue è centrifugato in un’apparecchiatura in grado di separare e raccogliere le sole cellule staminali che potranno essere congelate e poi trasfuse al paziente al momento opportuno. All’infusione delle cellule staminali segue un periodo variabile (10-15 giorni), necessario perché le cellule staminali re-infuse tornino nella loro sede naturale, proliferino e ricostituiscano il midollo normale. In questo periodo, chiamato di aplasia, le difese immunitarie sono ridotte e sono sovente necessarie trasfusioni di globuli rossi o di piastrine. Dopo la terapia ad alto dosaggio, uno degli effetti collaterali attesi è una infiammazione della bocca e/o della mucosa intestinale (mucosite), che può verificarsi nel periodo di bassa conta dei globuli bianchi.

Il trapianto allogenico

Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche consiste nella re-infusione delle cellule di un  soggetto sano al paziente dopo il cosiddetto “condizionamento” (preparazione che prevede chemioterapia e/o radioterapia ad alta intensità). La preparazione al trapianto include anche una terapia immunosoppressiva pre-trapianto per prevenire il rigetto e post trapianto per prevenire/controllare la reazione del trapianto contro l’ospite. Il trapianto allogenico, a differenza dell’autologo, ha anche un effetto immunologico dato dalla capacità del sistema immunitario del donatore sano di eliminare le cellule tumorali del paziente ricevente eventualmente ancora presenti nonostante la terapia di condizionamento. Tale meccanismo (effetto positivo del trapianto allogenico) è noto come “Graft Versus Lymphoma”. La principale complicanza del trapianto allogenico è rappresentata da una reazione immunitaria, detta “Graft versus Host Disease” che consiste nella possibilità che i linfociti del donatore aggrediscano le cellule sane del paziente (in quanto a loro estranee).

Il trapianto allogenico porta alla perdita della “memoria immunologica” che include la riduzione del titolo anticorpale (IgG, IgA, IgM) a cui si può sopperire con la somministrazione di immunoglobuline in caso di infezioni ricorrenti; la scomparsa/riduzione degli anticorpi vaccinali (vaccini da ripetere dopo il trapianto); la riduzione dei linfociti T (CD4) di cui si effettua un dosaggio periodico per valutare la sospensione della profilassi anti-infettiva post trapianto.

Cosa fare dopo il trapianto allogenico

Immediatamente dopo il trapianto la riduzione dei globuli bianchi aumenta il rischio di infezioni. Il periodo di tempo necessario per un recupero di globuli bianchi e piastrine varia in genere da 10 giorni a 3 settimane a partire dal momento della reinfusione delle cellule staminali. Durante questo periodo, il sistema immunitario sarà particolarmente debole e al fine di prevenire eventuali infezioni gravi o per curarle immediatamente con antibiotici è abitualmente previsto un periodo di ricovero. Il ricovero per trapianto allogenico dura in genere almeno quattro settimane. E’ necessaria qualche settimana in più per il recupero delle normali condizioni generali. L’immunodepressione, soprattutto se compare una successiva graft versus host disease, può perdurare a lungo e possono rendersi necessari nuovi ricoveri per la terapia della graft e/o infezioni ricorrenti fino al momento della regressione della graft e al ripristino della competenza immunitaria. Questo periodo varia da caso a caso e può durare anche molti mesi.

Data la temporanea compromissione del sistema immunitario sono necessari alcuni accorgimenti comportamentali e igienici dopo il trapianto:

  • Fare attenzione ai segni e sintomi clinici: segnalare tempestivamente al medico la comparsa di sintomi quali febbre, tosse, affanno, diarrea, stitichezza, arrossamento della cute, variazioni del peso;
  • Prestare particolare attenzione all’igiene: proteggersi con una mascherina, evitare luoghi affollati, evitare contatto con animali domestici (in particolare per il rischio di infezioni trasmissibili tramite graffi, morsi, contatto con saliva o escrementi), non esporsi al sole, non condividere asciugamani con altre persone, utilizzare se possibile anche a casa un bagno dedicato, praticare rapporti sessuali protetti, tenere la casa pulita con prodotti ad azione disinfettante. E’ molto importante il lavaggio delle mani soprattutto nei 6 mesi post trapianto ed in ogni periodo di immunosoppressione;
  • Prestare attenzione all’alimentazione: attenersi rigidamente ai consigli nutrizionali. Leggere bene e rispettare con cure le regole su cibi proibiti e cibi consentiti contenute abitualmente in opuscoli e fogli illustrativi consegnati al momento della dimissione. In caso di dubbio consultare sempre il personale del centro trapianti in occasione del primo controllo ambulatoriale.

    EVENTI | MOSTRA TUTTO


    Mag
    23
    Ambulatori multispecialistici e la medicina generale

    Il 23 Maggio 2017 a Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, si svolgerà il Convegno: “Ambulatori multispecialistici e la medicina generale: nuovo modello per la prevenzione e il monitoraggio di...

    + INFO

    NOTIZIE | MOSTRA TUTTE


    5 x mille a sostegno della FIL ONLUS

    CONTINUA A LEGGERE

    Aiutaci nella ricerca
    contro i Linfomi

    Donare è semplice
    e sicuro con Paypal

    Copyright ©2017 Fondazione Italiana Linfomi ONLUS. Tutti i diritti riservati. – Privacy - Browsers Supportati - Credits